Friday, January 13, 2006

CUCINA FUSION


E’ uno dei quei giorni in cui avrei voglia di mangiare qualcosa di particolare e purtroppo io non posso contare su Ambrogio che mi offre un Ferrero Rocher, perciò devo arrangiarmi ma e’ uno di quei giorni in cui il palato capriccioso non sa decidersi. Inizio a vagliare varie possibilità.
MESSICANO? No, prevede una digestione impegnativa della durata di qualche settimana e il fiato di un drago per almeno un mese.
INDIANO? Potrebbe funzionare, se non fosse che l’ultima volta le mie papille gustative sono state rase al suolo da una fiammata di peperoncino che le ha incenerite.
GIAPPONESE? Eh, e chi si fida! Con tutto quel pesce crudo, non sia mai che ti becchi l’aviaria che un’anatra selvaggia ha passato ad uno storione del Volga che si e’ accoppiato con il merluzzo del Mare del Nord.
CINESE? Um, saporito. Se non ci fosse quel problemino con la leptospirosi e la dermatofilosi, potrebbe quasi stuzzicarmi l'idea di un piatto agrodolce.
Quando sei così a corto di idee e hai un buco nello stomaco che si sta dilatando, ti affidi alla cucina FUSION, che non si e’ ancora capito bene che cosa sia, ma e’ cool e questo e’ sufficiente a farti sborsare una consistente quantità di denaro per della rucola condita con la salsa di arachidi in brodo di ginger aromatizzata ai funghi porcini del Caucaso.
Normalmente i nomi dei ristoranti che offrono fusion sono particolarissimi, e sono il risultato dell’elaborazione decennale di uno studio di psicologia applicata alla cinesica con l’intervento del Dalai Lama e la mediazione dell’Arcangelo Gabriele. Il risultato e’ un delicato appellativo, tipo Il Palato Zen, dove per poter, se non altro, immaginare il sapore di un piatto, dovresti arrivare al Nirvana attraverso lo scorrere veloce della tua infanzia, ricordando la nonna che preparava le lasagne al forno e il vitello tonnato.

4 Comments:

Anonymous Felson said...

E' da un po' che ti leggo silenziosamente e ho deciso infine di lasciare un saluto. Anche se la vera domanda è: ma alla fine che cosa hai mangiato?

12:15 PM  
Blogger Nikita said...

Ciao Felson ricambio i saluti. Cosa ho mangiato? Bella domanda! Dunque, avevo ordinato del riso integrale con salsina di tofu e qualcos'altro con castagne e mi dico: bene, bene fammi assaggiare questa delizia. La delizia e' arrivata praticamente dentro un ditale (nella cucina fusion le portate sono contenute!) e in quanto a sapore, hai presente un bicchiere d'acqua demineralizzata?

1:20 PM  
Anonymous Felson said...

Un ditale non può essere considerato una "porzione contenuta". Nemmeno una "porzione" per la verità. Comunque ti ringrazio: ora so quali ristoranti evitare!

2:05 PM  
Blogger Nikita said...

Felson: sicuramente ti sconsiglio di andare a mangiare al "Macrobiotico" sulla 13ma, dove mi hanno servito il riso subliminale! Ma se ti capita di andare a Londra, prova Asia de Cuba (St. Martin's Lane, Covent Garden), a me e' piuciuto molto.

4:39 PM  

Post a Comment

<< Home