Thursday, January 26, 2006

LA PALESTRA


Oggi sono andata in palestra. Sì lo so succede ogni anno bisesto in cui e’ previsto l’arrivo della cometa di Halley, comunque questa sera ero lì sul tapis roulant che mi allenavo per la maratona di New York con la stessa mise che aveva Fiona May ai giochi olimpici del 1996.
Sinergy, questo e’ il nome della palestra, ha un manager che e’ tutto un programma. Innanzitutto c’e’ da dire che e’ un rarissimo caso, se non l’unico, di cipriota rasta. Ora che si aggiri con il berretto di Bob Marley sopra le treccine e l’andamento di John Wayne dopo aver attraversato il Gran Canyon a cavallo, forse può essere considerato bizzarro ma rientra comunque nei canoni del soggetto che frequenta assiduamente le palestre ma che abbia gli occhiali dell’agente Ponciarello e se li tenga anche mentre allena gli addominali, questo e’ drammatico.
Ad ogni modo ero lì che osservavo i miei compagni di sventura e mi chiedevo come mai certi tipi vanno in palestra:
A) per eliminare il senso di colpa dopo aver mangiato 8 panini, 2 pizze, un chilo di patatine fritte, un gelato e una cheesecake glassata al caramello e guarnita con panna
B) perché sono masochisti e vogliono provare l’ebbrezza dell’ infarto
C) ne approfittano per leggere riviste fresche gentilmente messe a disposizione
D) non hanno assolutamente niente da fare e un posto vale l’altro per ammazzare il tempo

Bene, analizzate quelle che potrebbero essere le cause, passiamo agli effetti che producono:
A) intasamento dei tapis roulant adibiti al jogging da branchi di bradipi con la distrofia e l’artrite
B) rumori molesti prodotti dalle articolazioni in disuso dal novembre 1995, mese in cui Monica Lewinsky inizio’ a “lavorare” per Bill Clinton
C) momenti di imbarazzo quando la mia vicina non riesce a scendere dalla cyclette sulla quale si era addormentata leggendo un articolo su come allevare il colibrì della Pampa
D) momenti di panico quando lo jeti delle nevi imbraccia il bilanciere con 350 chili e lo solleva sopra la testa. Per fortuna sotto un folto strato di peluria si nascondeva un innocuo ragazzotto del quartiere

2 Comments:

Anonymous Felson said...

Secondo me il cipriota in realtà porta un cappello con già attaccati i rasta finti. Tipo quello dei tifosi del Milan dedicato a Gullit.
E comunque hai un ritmo di post impressionante, come starti dietro?
Ah, già, probabilmente mi stai seminando:-)

2:50 PM  
Blogger Nikita said...

Momento di creativita' incontrollabile.
Magari il rasta e' calvo.

3:02 PM  

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