Sunday, October 01, 2006

IL ROCK E' MORTO?


Non ci resta che piangere e fare la fila davanti al mausoleo in rovina che ha chiuso i battenti: il CBGB’s, la mitica meta del rock, non esiste più. Dopo più di 30 anni di attività, il club che ha lanciato artisti del calibro di Patti Smith,Television , Blondie,The Talking Heads e The Ramones lascia la scena newyorkese per, forse, non riaprire mai più. Si parla di una richiesta d’affitto da capogiro, $40.000 al mese, per rinnovare il contratto e continuare l’attività’, che ha fatto fare retromarcia al gestore Hilly Kristal , davvero allibito dalla richiesta marziana. Le porte si sono aperte e richiuse per l’ultima volta il 30 di settembre e il gossip e’ entrato subito in azione. Forse, al suo posto, aprirà un ristorante chic con i camerieri in livrea e le aragoste vive che nuotano in una vasca di cristallo e i manici d’argento 925.

5 Comments:

Blogger el Niño said...

per colpa delle follie immobiliari della big apple, tra recupero di zone centrali un tempo abitate dalle lower classes, ristrutturazioni, e affitti ormai inaccessibili, new york si sta trasformando pian piano in una città per soli managers affermati e figli di papà... sembra non ci sia più posto per rocckettari, punk, neri del bronx e artisti di strada.

10:20 AM  
Anonymous Felson said...

Scandaloso, purtroppo me lo aspettavo. Adesso vado a disperarmi ascoltando "Marquee moon".

1:25 PM  
Anonymous Oby said...

Ma che stronzi.. ovviamente la vacca grassa va spemuta finchè il latte si tinge di rosso..
Un applauso ai proprietari megamiliardari ai quali di certo non interessa chiudere un locale storico e di fama mondiale come il CBGB. Altro che il rock è morto, è morta la gente che distingue il denaro dalla felicità.

4:08 PM  
Anonymous masso said...

Il CBGB fu, nella parte centrale degli anni Settanta, il più influente music club newyorkese. Culla del punk e della new wave della Grande Mela, era nato con ben altre intenzioni: CBGB, infatti, è l'acronimo che indica COUNTRY BLUEGRASS BLUES non esattamente i generi che fecero la fortuna del locale.
Il CBGB aprì nel dicembre 1973 nel Lower East Side di Manhattan, precisamente al 315 della Bowery, tra la Prima e la Seconda Avenue, vicino a Bleeker Street. Lo inaugurarono i concerti della Con Fullum Band, di Elly Greenberg e della Wretched Refuse String Band: formazioni delle quali si sono perse le tracce.
Nella Bowery dei primi anni Settanta c'erano principalmente due problemi. Il primo era economico, trattandosi di un vero e proprio quartiere-dormitorio, i cui abitanti erano in buona parte alcolisti, tossicodipendenti e reduci del Vietnam accatastati in enormi edifici industriali con in tasca un salario di minima sussistenza. Il secondo era artistico: era difficile mantenere fede alla promessa del CBGB (solo musica originale, niente cover) affidandosi a country e bluegrass.
Un giorno Tom Verlaine, Richard Hell e Richard Lloyd tre quarti dei Television ¿ passarono di lì per informarsi: che tipo di bar era quello? Poco dopo quella visita, arrivò il loro manager Terry Ork per chiedere di farli suonare là, sostenendo che si trattava della migliore e più originale band in città. Hilly Kristal, padrone e fondatore del locale, acconsentì a patto che si esibissero per prova una sera di domenica, il giorno di chiusura settimanale: pagando un dollaro per l'ingresso, uno sparuto gruppo di spettatori (amici della band inclusi) assistette al debutto live della formazione. Nonostante l'insuccesso manifesto, Terry Ork ottenne un¿altra possibilità, assicurando che i Television avrebbero suonato insieme a un eccezionale nuovo gruppo rock proveniente dal quartiere di Forest Hills, nel Queens: si chiamavano i Ramones. Se possibile, i Ramones furono molto peggiori dei Television: disorganizzati, rumorosi, con un equipaggiamento scarso- un disastro.

I Television e i Ramones, epigoni della new wave e del punk americano, avrebbero raggiunto in poche settimane grazie al CBGB un gran livello di celebrità locale e, in pochi anni, notorietà e status di culto in tutto il mondo. E si sarebbero esibiti più di cento (altre) volte al CGBG. Dopo di loro arrivò una folla di future superstar: gli originali Stilettos di Debbie Harry e Chris Stein si trasformarono in Blondie, poi giunse Patti Smith con il Patti Smith Group, infine Mink de Ville, gli Shirts, l'Orchestra Luna e un curioso terzetto (allora), i Talking Heads.
Per oltre trent'anni il CGBG detto anche "The Palace Bar", essendo situato sotto il Palace Hotel è stato un punto di riferimento della scena musicale newyorkese. 50 metri per 8 circa, è nato come un normale bar pieno di insegne di birre e liquori; maleodorante come tutti i locali della zona, per anni fu privo di amplificazione (i gruppi che vi si esibivano dovevano provvedervi da sé) e offrì un palco di fortuna ricavato con legname di scarto. Ai gruppi veniva lasciato quasi per intero l'incasso ricavato dalla vendita di biglietti, mentre la proprietà tratteneva per sé l'incasso del bar. Grazie anche alla politica di prezzi popolari, suggerita sia dal quartiere che dalla missione che consisteva nell'affermare nuove e sconosciute realtà, fu solo dal 1976 che il club iniziò a ripagarsi...

(da "La Grande Storia del rock" - De Agostini 1988)
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Spegniamo un'altra luce, insomma.

5:27 PM  
Blogger Nikita said...

el nino: oh, no, no i negri del Bronx ci sono sempre e sono super dinamici. Almeno una volta alla settimana c'e' una sparatoria tra auto che si inseguono e qualcuno che non c'entra niente rimane accoppato.
felson: Magari anche un po' di "Memories can't wait"
oby: non so nemmeno se e' mai esistita la gente di cui parli da queste parti. Ad ogni modo, adesso si e' proprio estinta.
masso: grazie per l'intervento, e' stato bello rileggere la storia di questo leggendario locale. E credo che in molti lo leggeranno tutto d'un fiato, ricordando i tempi in cui il rock era una questione di cuore e non una questione di business.

11:35 PM  

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