Monday, January 30, 2006

SCENE DA UN TRENO


Ma come e’ bello andare in metropolitana. Vedi gente. Un sacco di bella gente. Per esempio lì vicino all’uscita, c’e’ un giovanotto che e’ impegnatissimo nella pulizia dell’arcata dentale superiore che sta pulendo dai resti di cibo con la MetroCard. E’ un lavoraccio. Perbacco! Ci son ben 16 denti con relativi spazi.
Seduto di fronte a me c’e’ un simpatico ometto tubercolotico che sta entrando nello stadio dell’asfissia. Mi raccomando, e’ assolutamente vietato mettersi la mano davanti alla bocca in caso di tosse, vogliamo condividere tutto. Per sottolineare il concetto, sopra la sua testa la pubblicità del Club Med, perentoriamente, ci segnala: “LIFE NEEDS MORE SHARING”.
La signora seduta vicino a me si sta rilassando leggendo un libro. Ah, che distensivo! Ad ogni minimo movimento degli altri viaggiatori si gira di scatto e guarda allucinata come se stessero per pugnalarla, poi nervosamente si ributta nella sua lettura.
E poi ragazzi, che dialoghi! Cultura allo stato puro. La ragione va oltre l’esperienza, con procedimento dialettico si specula sulla visione del mondo ristabilendo le mappe di relazione tra le idee. Siamo a livelli altissimi. F..ck!
Immancabile il balordo di turno che parla da solo e ha una serie di tic incontrollabili con smorfiette e occhiolini.
E così si viaggia, fermata dopo fermata ascoltando quello che il conduttore ha da dirci, consapevoli che e’ impossibile comprenderne il significato, vista la qualità degli speaker,
e si leggono i poster pubblicitari sistemati nella parte più alta della carrozza tanto per ammazzare il tempo e dimenticarsi del tipo che sta ancora tossendo e magari potrebbe avere l’influenza dei polli o polmonite virale o chissà che altro.
Il faccione di Geraldo at Large mi sorride dal suo poster con il baffo alla Magnum PI, ricordandomi che il mercoledì sera ci allietera’ la serata su Fox 5. Che bello era proprio quello che desideravo. Poi volto lo sguardo e mi appare Lei, il Dalai Lama in gonnella che in posizione della locusta e’ immersa nella fase nidrâ: occhi chiusi e il ghigno della beatitudine. E’ già sulla via dell’estasi.

4 Comments:

Anonymous Felson said...

Ehm , ma chi è il Dalai Lama in gonnella?

2:06 PM  
Blogger Nikita said...

Una tizia che, occupando tre sedili mentre il treno traboccava di gente, stava facendo meditazione yoga.

2:40 PM  
Anonymous Felson said...

Ah, beh. La prossima volta tu potresti straiarti su 5 sedili e fare gli addominali:-)

8:23 AM  
Blogger Nikita said...

Si, pensavo anche di portarmi lo step da casa cosi' ne aproffitto per allenare un po' i polpacci.

1:20 PM  

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