Friday, December 02, 2005

DESPERATE ADVERTISING


Avendo, io, un rapporto veramente conflittuale con il ferro da stiro, sono costretta a portare alcune cosette (un container a settimana) dal lavasecco. Così, come ogni venerdì sera, mi fermo dal mio PULISECCO di fiducia a prelevare quei due tre abitini, che non ci stanno manco in una station wagon, e una volta a casa mi accorgo cha qualcosa e’ cambiato. Ma dove sono andati a finire gli appendini di metallo? Quelle pericolosissime armi da taglio? Sostituiti. Sostituiti con gruccette di cartone rigido che naturalmente avendo una superficie più ampia sono state subito tappezzate dalla pubblicità delle casse Bose con tanto di offerta rateizzazione.
Quelli della pubblicità non ti danno tregua, pur di creare bisogni indotti sarebbero disposti a tatuare anche la faccia della mamma con il logo della TIM.
Spam, banner isterici che lampeggiano come alberi di Natale, caterve di cataloghi che intasano la cassetta della posta , continue telefonate di venditori improvvisati che tentano di venderti di tutto dal tagliacarte alla casa per vacanza e poi il retro degli scontrini del supermercato, annunci sulle schede telefoniche … e da oggi, amici miei anche l’appendino pubblicitario

con le casse della BOSE. Devastante! Ci manca che stampino la campagna pubblicitarie della crema per le emorroidi sulla carta igienica!

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