Tuesday, August 08, 2006

VICINI DI CASA COL PEDIGREE 2 : L’IRONIA DELLA SORTE CONTINUA.


A grande richiesta alcuni aggiornamenti sui miei adorabili vicini di casa.


Oramai la possibilità di vederli partire per le vacanze si fa’ sempre più remota. Preferendo l’afa stagnante della città alla brezza marina, sembra che continueranno ad allietare le mie giornate con la loro carica di vitalità.
Inizio col darvi una tragica notizia: il violinista virtuoso se n’e’ andato, sostituito da una ballerina di liscio con i capelli color “tramonto sul Bosforo” che per arrotondare lavora al telaio tutta la notte creando gonnellini hawaiani da inviare a Reykjavík. Prima di trasferirsi, lui il violinista, ha lavorato infaticabile su di un nuovo repertorio: tutti i pezzi di Cristina D’Avena che esegue alla fermata della metropolitana di Harlem.
Al piano di sopra, hanno deciso di adottare gli zoccoli olandesi con tacco in acciaio, con i quali si esibiscono in serate danzanti sul parquet che spaziano dal flamenco al tip-tap, lasciando le prime ore del mattino ai party rave.
La frotta di canidi invecchia e con l’avanzare dell’età’ i problemi di incontinenza si fanno vedere e sentire, soprattutto nell’ascensore dove l’odore acido della minzione si mescola all’alitosi della coppia che abita all’ultimo piano. Un duo, il cui alito può essere tranquillamente catalogato tra le armi chimiche di distruzione di massa.
Immagini dai toni popolari arrivano dall’anziana che va a fare la spesa in camicia da notte e berretto da baseball, un’abbinata raffinata per matinee’ al supermercato.
Al piano di sotto, la giovane coppia di neo-sposi non ha esitato un attimo nell’installare un poderoso impianto Digital Theatre System-Es con 25+25 casse da 8000 watt, back surround e top surround, che una volta acceso, ha gli stessi effetti di un terremoto del 12 ° grado della scala Richter.
Al pomeriggio, quando lui, stremato da una mattina passata tra il letto e qualche breve escursione con lo skateboard o la mountain bike, mi godo il sonoro dell’intera serie di Star Trek e Star Wars, una bombardata ininterrotta di accattivanti incursione sonore che ricreano le atmosfere dell’attacco all’Iraq.
Direi che stanno tutti proprio bene. Nonostante la canicola, ce la mettono tutta per mantenersi energici e dinamici, sbattendo le tovaglie con i resti degli ultimi 20 pasti dalla finestra, cucinando le carcasse di pennuti in avanzato stato di decomposizione e naturalmente scegliendo la migliore musica del momento, come colonna sonora dell’estate.

15 Comments:

Blogger Islandman said...

mitica!!! ecco le storie che preferisco, come diceva Umberto Tozzi "gente di tutti i giorni"... o era qualcun'altro? continua continua che muoio dalle risate...

3:13 AM  
Blogger Antonio Sofia said...

ho una amica a Washington, fa la ricercatrice e quando la sento non fa che raccontarmi situazioni analoghe a questa.
che sia il cuore dell'America (East Coast) questa stretta improbabile vicinanza tra copioni cinematografici non convergenti?

un caro saluto.

ah, oggi che approdo qui per caso ho i pantaloni del colore di questo blog. però, che chic.

ciao!

A.

3:36 AM  
Blogger Andrea said...

quando mi riprendo forse riesco a postare qualche commento... incredibile!

Che NY sia una "Napoli" (non me ne vorranno i Napoletani) HiTech?! :D

6:58 AM  
Anonymous Oby81 said...

Ma dai..ma che vicini di casa mattacchioni.. io se fossi in te comincerei la mattina facendo un bel corso di danza dalla tua vicina ballerina, il pomeriggio lo passerei di sopra per testare le conoscenze acquisite nel ballo, mentre la sera andrei di sotto a vedermi la trilogia di guerre stellari in dolby digital risparmiando pure i soldi del biglietto del cinema :) Per avere un attimo di pace infine potresti invitare tutti da te a pranzo o a cena..poi per prolungare la pace potresti fare come pensavi, cioè con qualche goccia di gutalax qua e la, magari per condire il dolce :) Così si mantengono i buoni rapporti di vicinato.

7:22 AM  
Anonymous Valentina said...

Ma insommma...io passo l'aspirapolvere solo nelle ore consentite dal condominio, cammino in punta di piedi la mattina prima di uscire di casa, parlo sottovoce la sera tardi e la TV è sempre bassissima, chiudo le porte dell'ascensore con una cautela inverosimile...a saperlo evitavo tutto questo stress comprando un bell'appartementino a NY!!!!!
a saperlo... :-)

7:58 AM  
Blogger francesca said...

io sono molto fortunata...dei 4 appartementi che mi circondano, il primo è vuoto, il secondo è quasi sempre vuoto, il terzo è occupato da una signora tranquillissima, il quarto da una ragazza quasi sempre tranquilla.
tranne mentre sto mangiando...
spesso ci delizia con la colonna sonora delle molle del suo materasso...
ma a ogni modo, nell'atrio e nei pianerottoli parlo sempre a bassa voce anch'io!!

8:45 AM  
Anonymous Felson said...

Ora ribalto la questione: chissà che penseranno i vicini di te?:-)

12:33 PM  
Blogger Nikita said...

islandman: no saprei se era Umberto Tozzi ma "Common People" di William Shatner ci sta bene.
antonio: i tuoi pantaloni mi piacciono gia'!
Eh,eh sono storie di ordinaria ...America.
andrea: spero di non averti provocato degli spasmi :-) Si', direi che potresti aver suggerito l'immagine giusta...una Napoli HiTech.
oby81: si' potrei, ma non ho dimestichezza con il repertorio di Raul Casadei. Ad ogni mod, ho dato una festa nel periodo natalizio e...li ho invitati tutti! Alcuni sono venuti.
valentina: l'informazione non e' mai abbastanza!
francesca: sei fortunata, avere pace e tranquillita' nella propria dimora e' la cosa piu' bella.
felson: probabilmente stanno raccogliendo le firme per lo sfratto!

7:43 PM  
Blogger Colmar said...

Non mi lamenterò mai più dei miei vicini anche se quando un componente della famiglia esce in macchina, saluta gli altri con potenti strombazzate di clacson a qualsiasi ora del giorno e della notte...
Rispondo con ritardo alla tua domanda: ho visitato la California (Los Angeles, San Francisco, ecc) con una capatina a Las Vegas e annesso volo sul Gran Canyon, veramente spettacolare. Poi sono stata a New York, ma purtroppo solo pochi giorni e infine ho fatto un tour della Florida.
Ciao! :o)

6:13 AM  
Anonymous Felson said...

Tra l'altro quella di William "Comandante Kirk" Shatner penso sia la cover di "Common people" di Paul Young (o qualcuno del genere).
E perchè i tuoi vicini di vogliono sfrattare? Picchi sulla tastiera troppo forte e il suono rimbomba nell'edificio? Oppure colpa di ansimi notturni?;-)

8:31 AM  
Blogger rudido said...

beh tutto il mondo è paese a quanto pare, in confronto i miei vicini di condominio (a centocelle, roma)sono piuttosto tranquilli, anzi nel nostro palazzo vige la regola del "vivi e lascia vivere"

p.s.: ne approfitto anche per salutarti domani sera sbrigate le ultime cosette parto destinazione milano e poi germania. baci e buon agosto!

10:34 AM  
Blogger Nikita said...

ncolmar: Ciao! Di classe il clacson come saluto.
A quanto mi dici hai fatto un bel giro negli States. Ci tornerai?
felson: forse non amano i tacchi a spillo e i Muse.
rudido: un abbraccio e buone vacanze. Divertiti.

11:37 AM  
Anonymous Oby81 said...

Ma dai! Ascolti i muse a palla? Ma i muse quelli britannici? Bravissima.. spero che nel pieno della notte tu ti metta ad ascoltare "microcuts" a volumi improponibili.. Ma a proposito: ma tu hai sentito il nuovo album? se sei fa di vecchia data posso chiederti come lo valuti? (Sempre se stiamo parlando degli stessi muse, so che ci sono altri "Muse" in america)

12:34 PM  
Blogger Colmar said...

Io ci tornerei anche subito! magari però non in Florida a luglio...
Non mi dispiacerebbe neppure vivere negli USA un giorno...e non è nemmeno detta l'ultima parola, qui i Biologi sono tutti disoccupati, magari riesco a trovare qualcosa laggiù (certo prima dovrei rispolverare un po' il mio inglese!).
Ciao!

5:10 PM  
Blogger Nikita said...

oby81: parliamo degli unici MUSE, tutto il resto non conta, i tre ragazzi del Devon. Fan di vecchia data? Quando ero in Europa li ho seguiti ovunque: Chelmsford, Bizarre Festival, Vienna, Bologna...
"Showbiz" mi fa' ancora venire i brividi sulla schiena quando lo ascolto, gli slanci di quel folletto tarantolato di Matthew Bellamy mi arrivano come una frustata che brucia ma allo stesso tempo nei momenti poetici la sua voce e' come una carezza.
"Origin of symmetry" e' un viaggio allucinante con quelle atmosfere di grande dinamismo che emanano una straordinaria energia.
"Absolution" mi piace ma non tutto, certo Sing for absolution e' un volo su di un cigno.
"Riguardo Black holes and revelations": ho ascoltato qualche pezzo che non mi ha convinta, mi sembrano tutti uguali. E' impastato di elettronica. Troppo pop e Radiohead. E' un album che puo' funzionare ma, a mio avviso, non e' certamente un capolavoro, sono ancora indecisa se acquistarlo o meno. Che dire? Anche le rock band devono evolversi oppure Matthew Bellamy ha esagerato con la dose.
colmar: bene, allora ci sivede.

10:51 PM  

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