Saturday, April 29, 2006

BEYOND THE CALL



Nella foto Adrian Belic, il regista del film





Normalmente questo blog e’ impegnato sul fronte della satira e sede di umorismo e faccende facete ma oggi voglio aprire una parentesi e raccontarvi qualcosa di serio e bellissimo, voglio parlarvi di “Beyond the call”, un film che e’ stato presentato al “Tribeca film Festival” che si sta svolgendo in questi giorni a NYC.
Più che di un film, si tratta di un documentario che racconta la storia di Ed e il suo gruppo di Paladini

impegnati in missioni elevatissime e rischiose. Sono tutti uomini comuni che a proprie spese e raccogliendo fondi portano personalmente aiuti umanitari nei paesi in stato di guerra o colpiti da catastrofi naturali.
Sarà perché Ed e’ un caro amico e una persona che da trent’anni va in giro per il mondo portando tutto l’aiuto che gli e’ possibile senza chiedere nulla in cambio, ma ho trovato il film incredibile e la storia commovente.
Il film di Belic arriva dritto al cuore con le sue immagini forti ma mai violente, con le interviste ai protagonisti di cui sa cogliere la parte più divertente, quella ironica, quella che sdrammatizza presentandoceli nella veste di uomini comuni, semplici e sinceri.
La fotografia e’ semplicemente magnifica, in grado di sottolineare, seppur in situazioni estreme, la bellezza di un gesto e il sorriso della speranza.
Quello che colpisce lo spettatore sono gli occhi, mille occhi che ti guardano dallo schermo interrogativi come se aspettassero una risposta per quello che sta succedendo intorno a loro.
Non manca l’umorismo, forse l’unico elemento che permette a questi uomini di andare avanti e portare chiusa dentro gli scatoloni, la speranza alla vita tra persone alle quali e’ stato tolto il diritto al futuro.
Afghanistan, Uzbekistan, Filippine, Sudan, Ruanda…in molti non ce l’hanno fatta e se ne sono andati prima dell’arrivo di Ed, James, Jonathan ma per molti l’attesa ha portato tende, coperte, fagioli, carne affumicata e medicinali e forse un giorno saranno in grado di raccontare la loro storia.
Nonostante un delicato intervento al cuore, Ed si trova tuttora nelle Filippine per portare avanti la sua missione.
Questa e’ l’altra faccia dell’America, quella della solidarietà, dell’impegno, quella che fa dire a molti: “I’m proud to be American”.

4 Comments:

Anonymous Paolo said...

Complimenti .....

3:02 AM  
Anonymous Felson said...

Una persona speciale a cui va tutto il mio rispetto.

4:20 AM  
Anonymous gattasorniona said...

bello, davvero.

8:44 AM  
Blogger Nikita said...

Gia', sono persone davvero speciali.

8:51 AM  

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