Monday, June 11, 2007

SORPRESA ALLA FINESTRA

E’ mattino. Quasi presto. Ecco, insomma non e’ che e’ l’alba, però il sole non e’ ancora allo zenit.
Ho trovato la sveglia fracassata sul comodino. Chissà perché? Deve essere stato quel movimento maldestro del braccio. Ho un vago ricordo dell’accaduto. Rammento solo che tutto d’un tratto un rumore importuno si e’ messo a stuzzicarmi il timpano e poi…un tonfo e…il buio e…Freud che si fumava un cubano. Tutto qui. Poi mi sono svegliata con la vitalità di un bradipo che si e’ fatto una canna.
Mentre galleggio in un tempo parallelo, apro le finestre e mi trovo un tizio con indosso la maschera di Jason sulla scala antincendio che dipinge l’inferriata. Fa un cenno di rassicurazione e poi si leva il travestimento: la testa e’ un’informe massa tonda ricoperta da una matassa di stoppa corvina dalla quale spuntano due occhi, come due fessure, dall’espressione intensa di un bue con l’Alzheimer. Nel centro, sotto agli occhi infossati, un naso schiacciato e comedonoso che ricorda quello di un carlino, praticamente un essere orrendo.
Mi saluta. Sorride e io penso: ma va, rimettiti quella maschera va! Questa e’ insensibilità bella e buona ai danni del gusto estetico.

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Wednesday, June 06, 2007

RITORNO DI FIAMMA

Oplà! Mi sono rimaterializzata in questo blog che per molto tempo e’ rimasto nell’ombra, incomprensibilmente inattivo, misteriosamente silente.
Niente paura! Sono rientrata in possesso delle mie facoltà mentali dopo essere stata rapita da un gruppo di sciamani metropolitani guidati da un maestro Reiki di secondo livello, il cui spirito guida era un ratto underground con la pelliccia di martora e la coda di cavallo.
A bordo di un autoscontro da 90 KW, abbiamo vagato nei sotterranei della Grande Mela con la speranza di ritrovare Trillo Mirtillo, che, a detta del guaritore-saggio, doveva avere dei poteri magici strapotenti in grado di trasformare Rosy Bindi in un facocero.
Durante la caccia abbiamo incrociato anche un gruppo di Tartari in vacanza premio a Coney Island, smarritisi alla stazione della metropolitana di Times Squame nel 1957 che, capeggiati da un Druido in camicia da notte che sventolava un ramoscello di vischio, si cimentavano nell’ennesimo ardito tentativo di ritrovare l’uscita a bordo del “Bruco Mela”
Nello sforzo disperato di recuperare la parrucca del druido, caduta nei condotti fognari di un Holyday Inn di Chinatown, ci siamo imbattuti nella saggia figura di un frate che faceva il dj allo Studio 54, ora in ritiro spirituale nei meandri sottostanti la fermata di Bowery/Lafayette.
Si, lo so e’ una storia allucinante ma volevo assicurarvi che sto bene e mi sento in perfetta forma!
Ciao a tutti e un grazie sincero per aver lasciato così tanti commenti. A presto,
Nikita

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