Friday, March 16, 2007

RECESSIONE


Dopo l’entrata in vigore dell’ora legale la scorsa domenica e cinque giorni a 15º gradi, mi ero tranquillamente messa in modalità buon umore, nell'attesa che gli irundinidi decretassero l’arrivo della bella stagione. Avevo già riposto il paraorecchie di coniglio nano nella scatola targata “stagione invernale” e mi apprestavo a rinfrescare il guardaroba estivo, dedicandomi a lunghe battute di laundromat ed effervescenti gitarelle tra i negozi di tendenza del Lower East Side e Soho, quando, rientrando a pomeriggio inoltrato verso la magione mentre mi crogiolavo all’idea di levarmi al più presto le odiatissime calze collant, venivo violentemente investita da una inimmaginabile irruzione di aria polare che non faceva presagire nulla di buono e mi brinava la punta del naso. Rientrata a casa, brutalmente avvizzita dalle bordate prepotenti del ricomparso inverno, scoprivo con doloroso sconcerto che la città stava per essere travolta da una tardiva colata di neve (allego ampia documentazione dell’evento – vedi foto).

Mi sento, pertanto, di dirvi che non sono particolarmente di buon umore e dopo aver controllato le previsioni del tempo mi sento completamente esonerata dall’uso di un linguaggio decoroso.







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